Dopo la terza media

my secondary school draft with a little help from my friends

Archivio per la categoria “dispersione scolastica”

Molte più opportunità dei rischi: digital divide no grazie

Conoscere opportunità e rischi, vale per la scelta che i ragazzi devono fare,vale per molte delle cose che ci riguardano, segnaliamo alcuni contributi importanti per capire le cause del digital divide, dato che l’informazione la conoscenza sono davvero due capisaldi per partecipare, studiare e lavorare.

Leggetevi anche l’interessante articolo di comunicatori e comunicazione sui nuovi approcci alla sicurezza online per i ragazzi.

Si punta molto sull’insistere sulle opportunità senza trascaurare i rischi, che già troppo enfatizzati e sopratutto poco conosciuti rischiano di aumentare proprio il divario digitale.

Non abbiamo ancora terminato tutti gli incontri con i ragazzi e quindi non facciamo ancora una valutazione su quello che abbiamo visto, ma c’è piaciuto

molto vedere tanto interesse da parte dei ragazzi, il loro prendere appunti e anche qualche simpatica sorpresa, come quella di questa maglietta

esibita proprio durante un incontro di dopo la terza media.

Geppetto, Pinocchio e la peer education

 

Alla fine di ogni mattinata facciamo una valutazione con i ragazzi per avere anche noi dei feedback, eccoli alla valutazione

Per capire come le informazioni possono essere soggettive ed è bene verificare le fonti facciamo un gioco che ha come protagonisti Mastro Geppetto, Mastro Ciliegia, La Mangiafuoco & Co. e naturalmente Pinocchio, ma i conti non tornano quasi mai……

qui sotto invece il momento della peer education, i ragazzi delle scuole secondarie si raccontano.

Oggi la 3B stasera i genitori della Mercantini

Stasera alle 18 incontriamo i genitori della Mercantini, stamattina ci sono i ragazzi della 3B, da loro verifichiamo quanto utilizzano la rete internet, quanti hanno un profilo su facebook, quanto conoscono che cosa è la privacy e quali opportunità e quali rischi ci siano nell’utilizzo di internet.

18 su 23 hanno un profilo facebook, solo la metà dice di conoscere e proteggere la propria privacy, ancora la metà è convinta che i propri genitori conoscano e utilizzino internet.

Siamo nella triste media nazionale, conoscere significa sapere sfruttare le opportunità non subire le nuove tecnologie e prevenire eventuali rischi.

Come mettersi sulla strada e non conoscere il codice della strada, non avere la patente e non avere fatto controllare la propria macchina prima di un viaggio, non essersi informati sul percorso.

Ma anche che chi deve provvedere alla manutenzione delle strade e ai servizi relativi alla circolazione stradale non abbia provveduto alla nostra sicurezza.

Come scegliere una scuola senza avere le informazioni giuste, aver utilizzato tutti gli strumenti a disposizione per trovarle, aver potuto verificare la soggettività delle informazioni ricevute, aver tenuto presente i vincoli che ho, come ad esempio la distanza dalla scuola e i mezzi per raggiungerla.

Fare una scelta che inflirà sulla mia vita non deve essere affrontata con leggerenza, ma neppure con troppa pressione addosso, devo poterla condividere con le persone che possono sostenermi come i miei genitori, ma devo essere io il protagonista, deve essere quello che mi piace, perchè lo farò bene.

Come cambia la scuola?

Al momento si sa poco e le vostre scuole vi avranno detto che c’è un pò di confusione, qui ci sono due link al sito della pubblica istruzione, ma sicuramente nelle situazioni di confusione è importante ancora di più essere capaci di fare una buona ricerca informativa, sapersi orientare e avere un progetto di vita. Non è facile ma possiamo provarci insieme.

C’è tempo fino al 27  febbraio 2010 per la scelta della scuola, non sprecarlo, ma non farti venire l’ansia, se hai dubbi che vuoi condividere, scrivici o contattaci: informagiovani@comune.senigallia.an.it

 Riforma dei licei
- Riordino istruzione tecnica e professionale
- Regolamento sulla valutazione degli studenti

Insegnamenti dispersi

Per chi vuole approfondire il discorso sulla dispersione scolastica vi consiglio questo articolo della Lavoce.info, di Sauro Mocetti.

Tanto per vedere che siamo in ritardo rispetto agli altri paesi europei anche sul dato della dispersione scolastica, bisogna tenere conto del background culturale familiare, dell’offerta formativa locale e della possibilità di restare per più tempo a scuola, ovvero il famoso tempo lungo.

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