Dopo la terza media

my secondary school draft with a little help from my friends

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Genitori e ragazzi tra opportunità e rischi

Primo incontro con i genitori alla Fagnani, quest’anno con la presenza oltrechè dei ragazzi con i loro racconti anche delle scuole secondarie di secondo grado, con docenti e Dirigenti scolastici.

La nostra idea è quella di promuovere verso i genitori il sostegno e il dialogo nella scelta dei loro figli, rispetto per le scelte, per le passioni, coniugate con una attenta analisi dei vincoli, delle competenze, dei valori.

E’ un periodo difficile, di crisi, ma non bisogna lasciare i sogni nel cassetto.

Intanto segnaliamo anche qui un progetto di riuso dei computer, che unisce riciclo, condivisione, volontariato, acquisizione di competenze, conoscenza della rete internet, tra opportunità e rischi.

Le nuove tecnologie sono da conoscere per capirne opportunità e prevenirne i rischi che sono connessi con qualunque attività che ha una grande rilevanza sia dal punto di vista culturale che economico.

Social trashware è un progetto dell’Amministrazione Comunale che prevede anche degli aperitivi digitali e incontri nelle scuole per parlare di riuso dei computer, lavoro e carriera con i social network, rischi e opportunità della rete internet.

Nel corso degli incontri con i ragazzi abbiamo visto che l’80% di loro già a tredici anni hanno un profilo facebook, mentre nell’incontro con i genitori solo il 50% ha detto di averlo.

Sostenere e aiutare i propri figli significa anche conoscere gli strumenti che utilizzano, quello che condividono con altri e quanto conoscono delle opportunità che sono molte ma anche  dei rischi.

Se utilizzate twitter vi ricordiamo che digitando l’hashtag #dopolaterzamedia avrete un riassunto dei temi in discussione durante gli incontri.

Incontro con i genitori della Marchetti venerdì 25 novembre ore 17

Venerdì 25 novembre alle ore 17 incontreremo i genitori della scuola Marchetti, racconteremo loro il percorso che stiamo facendo con i loro figli per orientarsi alla scelta, affronteremo la scelta della scuola secondaria di 2 grado e le conseguenze delle scelte, gli strumenti per fare delle scelte, i cambiamenti in atto nel mondo della scuola e in quelli del lavoro.

Daremo sopratutto la parola ai ragazzi peer educators, dato che abbiamo utilizzato la peer education come modalità per far arrivare determinati contenuti ai ragazzi da pari a pari.

La peer education è una modalità educativa che viene utilizzata anche per progetti di prevenzione, a noi è sembrata la modalità giusta per far capire anche l’importanza del volontariato e della condivisione tra ragazzi.

I ragazzi che sono venuti dalla scuole superiori hanno messo responsabilmente a disposizione i racconti delle loro storie personali per aiutare i loro amici più piccoli a capire come funzionano le scuole. come fonte privilegiata di informazione.

Nel corso degli incontri abbiamo cercato di spiegare l’importanza di conoscere gli strumenti che ci mettono a disposizione opportunità di formazione e lavoro, come i social network che noi utilizziamo per condividere le informazioni su lavoro, formazione, volontariato, lavoro e studio all’estero.

I rischi nascono proprio dalla mancata conoscenza di come funzionano facebook e twitter, che i ragazzi utilizzano spesso senza il supporto dei loro genitori e dei loro docenti che invece non li conoscono e non li utilizzano.

Siamo un paese dove il 50% della popolazione non conosce l’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie connesse, in ritardo rispetto all’Europa ed è proprio la comunità europea a segnalare come il digital divide possa costituire un problema di esclusione per le nuove generazioni dall’accesso alla cittadinanza, alle opportunità di studio e di lavoro.

I vostri figli sono su internet e voi?

Analfabeti digitali e digital divide

Che cosa c’entra l’articolo pubblicato su repubblica di stamattina sugli analfabeti digitali e l’intervista a Francesco Morello di Riccardo Luna con dopo la terza media?

Da oltre sei anni a questa parte abbiamo utilizzato un blog per cercare di documentare e condividere il percorso che facevamo sull’orientamento alla scelta, convinti che la partecipazione di ragazzi, docenti e genitori fosse importante per cercare di utilizzare gli stessi linguaggi, favorire la conoscenza delle rappresentazioni che ci facciamo sul futuro.

Il futuro, sì, perchè scegliere una scuola secondaria è scegliere un pezzo di futuro e il futuro non può prescindere neppure dalla considerazione che chi non conosce l’utilizzo delle nuove tecnologie rischia di essere escluso dalla conoscenza e dall’apprendimento e quindi dal lavoro così come dalla possibilità di partecipare alla vita della comunità, alle scelte che devono essere fatte e producono cambiamenti sulla nostra vita.

Sia chiaro che le nuove tecnologie senza sapere scrivere in italiano o saper fare di conto, senza conoscere la storia o avere cognizione di dove ci troviamo,non serviranno comunque, ma Federico Morello che è un ragazzo di 16 anni, si è posto il problema di avere il “pane digitale”, ovvero di garantire il diritto alla rete internet anche nei luoghi più inaccessibili.

Anche nel momento in cui devo fare una scelta devo poter avere a disposizione tutti gli strumenti per avere la maggiore e più qualificata fonte di informazione, devo saper utilizzare gli strumenti di comunicazione e sapermi orientare all’interno delle informazioni.

Internet ci offre in questo momento uno strumento di informazione e comunicazione potentissimo, i social network ci permettono di condividere informazione e conoscenza, oltre a costituire uno strumento  di incontro.

E’ però evidente che la differenza la fa la modalità con la quale utilizziamo questi strumenti, quanto li conosciamo e quanto siamo capaci di utilizzarli per qualcosa di diverso dal futile, da quello che viene definito come “cazzeggio”.

Se torniamo all’articolo che abbiamo linkato sugli analfabeti digitali scopriamo che una grossa responsabilità ce l’hanno gli adulti, spesso incapaci di governare l’utilizzo delle tecnologie e quindi di presidiare e monitorare un utilizzo diverso della rete internet.

Noi siamo convinti che tra voi si nascondano diversi Federico Morello e che molti altri possano venire allo scoperto per partecipare e contribuire a suggerire e proporre il cambiamento necessario, non a caso abbiamo pensato di utilizzare la peer education come modalità di comunicazione.

Oggi la 3B stasera i genitori della Mercantini

Stasera alle 18 incontriamo i genitori della Mercantini, stamattina ci sono i ragazzi della 3B, da loro verifichiamo quanto utilizzano la rete internet, quanti hanno un profilo su facebook, quanto conoscono che cosa è la privacy e quali opportunità e quali rischi ci siano nell’utilizzo di internet.

18 su 23 hanno un profilo facebook, solo la metà dice di conoscere e proteggere la propria privacy, ancora la metà è convinta che i propri genitori conoscano e utilizzino internet.

Siamo nella triste media nazionale, conoscere significa sapere sfruttare le opportunità non subire le nuove tecnologie e prevenire eventuali rischi.

Come mettersi sulla strada e non conoscere il codice della strada, non avere la patente e non avere fatto controllare la propria macchina prima di un viaggio, non essersi informati sul percorso.

Ma anche che chi deve provvedere alla manutenzione delle strade e ai servizi relativi alla circolazione stradale non abbia provveduto alla nostra sicurezza.

Come scegliere una scuola senza avere le informazioni giuste, aver utilizzato tutti gli strumenti a disposizione per trovarle, aver potuto verificare la soggettività delle informazioni ricevute, aver tenuto presente i vincoli che ho, come ad esempio la distanza dalla scuola e i mezzi per raggiungerla.

Fare una scelta che inflirà sulla mia vita non deve essere affrontata con leggerenza, ma neppure con troppa pressione addosso, devo poterla condividere con le persone che possono sostenermi come i miei genitori, ma devo essere io il protagonista, deve essere quello che mi piace, perchè lo farò bene.

Cosa c’entra facebook con l’orientamento?

Oggi la 3B della fagnani è particolarmente interessata a facebook, discutiamo di privacy e dimostrano di utilizzare parecchio facebook. Possiamo pubblicare una foto di un nostro compagno su facebook?

Quali informazioni possiamo scambiarci tramite facebook, posso scrivere cose che posso tenere riservate o rischio che tutto quello che scrivo venga visto da tutti quelli che sono su facebook?

Noi utilizziamo facebook perchè rappresenta un canale di comunicazione privilegiato con ragazzi e ragazze, giovani e adulti, persone con le quali entriamo in relazione, lavoriamo, ci scambiamo opinioni e informazioni.

Possiamo vedere quello che altri informagiovani realizzano e propongono, le cosidette best practice, abbiamo opportunità e anche rischi.

L’analogia con l’orientamento è che appunto ci sono opportunità e rischi che dobbiamo conoscere per fare le scelte giuste.

A cosa serve internet?

Quarto appuntamento oggi ci sono i ragazzi della 3 D Mercantini.

Oltre a questo blog stiamo utilizzando twitter, facebook e friendfeed, perchè ci permettono di condividere in maniera circolare l’informazione.

Il blog racconta e documenta quello che facciamo in queste mattinate, offre la possibilità di commentare, di fare domande, di tenersi in contatto.

La comunicazione con le nuove tecnologie è rapida, arriva a un sacco di persone, consente di scoprire nuove cose, di conoscere e condividere idee e emozioni, ma presenta anche dei rischi.

Intanto bisogna sapere che tutte le informazioni sono soggettive, come dappertutto, ma anche che quello che scriviamo ad esempio su facebook, dovremmo valutarlo bene, come il dare e chiedere l’amicizia a persone che non conosciamo e il cui profilo non è detto che sia vero.

Possiamo difenderci dai rischi conoscendo bene quello che facciamo e gli strumenti che utilizziamo, perchè internet adesso non è solo una opportunità, ma il futuro che ci aspetta, ci servirà per studiare, per lavorare, per comunicare, anche se non possiamo continuare che i contenuti, la conoscienza dipendono da quello che fanno le persone, dalle loro relazioni, dal loro lavoro, dalle loro emozioni.

 

3°A e 3°B Belardi – 3°C Fagnani

Dopo la proiezione di “East is  East” il percorso di orientamento, a cui prendono parte alcune 3° delle scuole secondarie di primo grado, prosegue con incontri dedicati alla ricerca informativa.

La 3°a e B Belardi  e la  3° Fagnani hanno già  preso parte all’incontro condotto dall’Informagiovani sulla ricerca informativa ed hanno già incontrato i peer educators, dandosi appuntamento su questo blog e sul gruppo di facebook per proseguire il confronto e continuare a raccogliere informazioni.

Il Gruppo su Facebook

Non poteva mancare un gruppo su facebook dove tra l’altro Simona ci ha raccontato la sua esperienza.

Facebook è un social network dove si condividono storie, immagini, stati d’animo, filmati e si incontrano persone.

Abbiamo chiesto ai nostri amici e a tutti quelli che vogliono farlo di raccontare la loro esperienza.

Ecco il link su facebook

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