Dopo la terza media

my secondary school draft with a little help from my friends

Prima giornata formativa sulla peer education

ragazzi a scuolaVentidue ragazzi delle scuole secondarie delle città hanno iniziato un percorso di peer education per diventare educatori alla pari nel processo di scelta della scuola secondaria di secondo grado dei ragazzi che frequentano quella che oggi si chiama secondaria di primo grado.

Ecco di cosa abbiamo parlato:

Perché siamo qui oggi
Creazione di un gruppo di studenti delle secondarie di secondo grado in funzione di “aiuto” alla scelta della scuola secondaria  di 2 grado dei ragazzi della “vecchia” 3 media.

Obiettivi:
Imparare a condividere e comunicare.
Imparare a utilizzare le nuove forme dell’ Itc per collaborare e condividere.
Imparare a collaborare in progetti di cittadinanza e partecipazione  attiva.

Il benessere di comunità

Far acquisire i saperi e le competenze essenziali a tutti i giovani, e alla popolazione adulta, per un consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza, anche attraverso l’innalzamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni, realizzando, a tal fine, strategie educative e didattiche che tengano conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione, ponendo lo studente al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, etici e spirituali..

La partecipazione
Stimolare e favorire la partecipazione degli studenti alla vita della scuola, sia nelle forme istituzionali, sia in quelle associative e sostenere l’operatività delle Consulte Provinciali degli Studenti e l’azione del Forum Nazionale delle Associazioni degli Studenti.
Formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale.

L’insuccesso scolastico
Eliminare o almeno ridurre significativamente le vecchie forme di analfabetismo e di emarginazione culturale, gli analfabetismi di ritorno, che rischiano di impedire a molti l’esercizio di una piena cittadinanza e la penalizzazione nelle possibilità di espressione di chi non ha ancora accesso alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

La dispersione scolastica
Un ragazzo su 5 lascia la scuola.
Questa è la media nazionale del fenomeno della dispersione scolastica.
Un ragazzo che lascia la scuola è molto di più che un fenomeno da media nazionale
È un ragazzo che si è perso, che non ha fatto una scelta azzeccata, che è comunque disorientato.

Orientare alla scelta
Orientare alla scelta significa prevenire fenomeni di dispersione scolastica
Per orientarsi all’interno delle proposte formative occorre essere informati e quindi sapersi procurare le informazioni
Abbiamo pensato che nella società dell’informazione servano strumenti per codificare e selezionare le informazioni
Ogni fonte di informazione ha la sua verità soggettiva, il confronto delle fonti può permetterci di avvicinarci a qualcosa di oggettivo.
Blog generation 
Il fenomeno blog
Il web 2.0
Comunicare, condividere, partecipare 
Le itc e la scuola
Peer education
La Peer Education – o educazione tra pari – è un approccio educativo che punta fare dei ragazzi i soggetti attivi della propria formazione, coinvolgendoli in un modo di operare completamente diverso rispetto ai tradizionali metodi di formazione. Con la Peer Education, infatti, non sono più gli adulti a trasferire contenuti, valori, esperienze: sono invece i giovani stessi a confrontarsi fra loro, scambiandosi punti di vista, ricostruendo problemi ed immaginando autonomamente soluzioni, pur sapendo di poter contare sulla collaborazione di adulti esperti.

Peer education (educazione tra pari) secondo una definizione dell’UNESCO
  “l’impiego di soggetti appartenenti a un determinato gruppo (sociale, etnico, di genere) allo scopo di facilitare il cambiamento presso gli altri componenti del medesimo gruppo”. Quasi sempre, tuttavia, essa viene intesa nella particolare accezione di “educazione tra coetanei”, che descrive le attività socio-educative di bambini e adolescenti rivolte ai pari età. Affermatasi negli ultimi quindici anni, ma con radici che affondano nelle elaborazioni teoriche e nelle sperimentazioni degli anni Sessanta, la peer education è una strategia educativa flessibile e “rivoluzionaria”. In quanto sposta la centralità del ruolo pedagogico (e la quota di potere a esso associato) dall’esperto tradizionale, adulto e professionalizzato, al giovane opportunamente formato. Essa si dimostra vincente rispetto agli approcci pedagogici classici, soprattutto quando il messaggio veicolato ha per oggetto il “non fare”, come nel caso della prevenzione di un comportamento a rischio. È dimostrato che, in tali contesti, la prescrizione autoritaria può rivelarsi ininfluente o persino controproducente. La peer education, al contrario, mette in gioco anche emozioni e competenze relazionali che consentono al messaggio in/formativo di pervenire al suo scopo.
Perché è efficace la peer education
Il principio della sua efficacia risiede nell’attitudine, caratteristica degli adolescenti, a orientare i propri comportamenti non soltanto sulla scorta delle informazioni ricevute, ma anche in base a ciò che fanno i coetanei, e in particolare coloro che possono proporsi come figure di riferimento. L’educatore coetaneo è una persona che più di qualsiasi esperto adulto ha accesso al mondo valoriale e simbolico dei giovani, decodifica il loro linguaggio e ha quindi l’abilità di stabilire un rapporto di fiducia e ascolto con i soggetti con cui entra in contatto.
Come applicarla alla scelta scolastica
Abbiamo spiegato ai ragazzi che le fonti di informazione sono molteplici e che devono avere strumenti in grado di decodificarle
Una delle fonti siete proprio voi che avete una diretta esperienza e che potete portare un punto di vista differente.
Voi siete dei testimoni privilegiati
L’importanza dei pari
Voi avete linguaggi, valori, simboli e capacità di stabilire un rapporto di fiducia e di ascolto.
Dovete essere in grado di fornire tutte quelle informazioni che neanche voi conoscevate prima di entrare nella vostra scuola, quelle non scritte sulle brochure patinate.
Cosa fare?
All’interno del percorso che abbiamo pensato e sperimentato in questi anni per i ragazzi delle terze classi:
Incontro con l’Informagiovani per acquisire strumenti in grado di sapersi orientare alla scelta scolastica
Incontro con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado
Incontro con i genitori dei ragazzi
Utilizzo del blog per comunicare  e condividere le informazioni e rimanere in contatto
Oltre alla giornata in cui le scuole sono aperte a studenti e famiglie
Cosa posso fare?

Uso la peer education
Qui deve entrare in gioco la peer education
Siete voi che dovete pensare e realizzare qualcosa che possa costituire un aiuto concreto ai vostri amici
Una iniziativa informativa e  di accoglienza che coniughi insieme questi due aspetti e in cui l’informalità sia un punto di forza.
Racconto la mia scelta
Può servire per far capire che sia se è stata vissuta in maniera tranquilla sia se ha creato delle piccole incertezze è qualcosa di assolutamente normale, personale ed unica ma comunque assimilabile
E’ una scelta che oggi viene rivissuta per offrire un punto di vista di chi adesso sta valutando quella scelta

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